Francesco Dellamorte

Dylan Dog

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Francesco Dellamorte è il personaggio protagonista del romanzo di Tiziano Sclavi Dellamorte Dellamore, scritto nel 1983 e pubblicato da Camunia nel 1991, e del film omonimo ad esso ispirato. Francesco Dellamorte è il guardiano del cimitero di Buffalora, un paese immaginario; vive nel camposanto completamente isolato dal mondo e dalla vita sociale assieme al suo aiutante Gnaghi, il quale è incapace di parlare e ha apparentemente il quoziente intellettivo di un bambino. È nato in un paese che dista sei chilometri da Buffalora. L'abitudinaria vita di Dellamorte (mantenere le tombe, collezionare necrologi e di conseguenza cancellare i nomi dei deceduti dall'elenco del telefono, giocare a costruire un modellino di teschio in plastica) è movimentata da una strana "epidemia": entro sette giorni dal decesso, parte dei defunti, da lui definiti «ritornanti», tornano in vita, affamati di carne viva, e così è costretto a colpirli in testa, per eliminarli e seppellirli un'ultima volta. Nel cimitero viene a far visita un giorno una vedova, che segnerà profondamente la vita anomala ma abitudinaria di Francesco, prima di morire per poi cominciare una serie di reincarnazioni.